Gustavo Zagrebelsky

Nato nel 1943, già presidente della Corte costituzionale, è professore emerito di Diritto costituzionale all’Università di Torino. Insegna anche all’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano ed è membro dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia nazionale dei Lincei. Collabora con il quotidiano «la Repubblica» ed è uno dei fondatori della Biennale Democrazia di Torino. Tra i suoi libri, alcuni dei quali tradotti in tedesco, spagnolo e portoghese: Principi e voti (Einaudi 2005); Imparare democrazia (Einaudi 2007); La legge e la sua giustizia (Il Mulino 2009); La leggenda del Grande Inquisitore (a cura di G. Caramore, Morcelliana 2009); Intorno alla legge. Il diritto come dimensione del vivere comune (Einaudi 2009); Il grande inquisitore. Il segreto del potere (Editoriale Scientifica 2009); Sulla lingua del tempo presente (Einaudi 2010); L’esercizio della democrazia (con Giorgio Napolitano, Codice 2010); La difficile democrazia (Firenze University Press 2010); Giuda. Il tradimento fedele (a cura di G. Caramore, Einaudi 2011); Fondata sulla cultura. Arte, scienza e Costituzione (Einaudi 2014), Senza adulti (Einaudi, 2016), Diritti per forza (Einaudi 2017), Il legno storto della giustizia (con Gherardo Colombo, Garzanti 2017), Diritto allo specchio (Einaudi 2018).

Sabato 2 giugno 2018 | ore 10.30
dialoga con Francesco Tosi sulla

Costituzione

“La costituzione, nel senso suo più profondo e sostanziale, è l’organizzazione di questa triade: economia, per assicurare i beni materiali; politica, per assicurare ordine e sicurezza; cultura, per creare senso d’appartenenza.”

Piazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese
In caso di maltempo le lezioni di Piazza Menotti si terranno nel Teatro Astoria.

Lezioni magistrali