il festival

«La parola è un impegno verso qualcuno.» Su questa frase, tratta dagli scritti parlamentari di Vittorio Foa, s’incardina Alfabeti. Parole che affiorano. Le parole cercate e affidate a degli autori formano, nel loro insieme, quell’impegno etico, culturale verso il proprio futuro e quello delle nuove generazioni che, in qualche modo, ognuno di noi è tenuto ad assolvere.
Le parole qui presenti non sono le nostre parole ma quelle trovate, suggerite, insieme a quelle che non pensavamo d’indicare e che lo stesso sono rimaste impigliate nella rete. Gli Alfabeti che proponiamo sono dunque una mappa disegnata da queste parole in grado di tracciare o meno una rotta, di sedurci, farci riflettere, oppure, di non smuovere alcuna delle nostre convinzioni.
Alle persone e ai giovani, in particolare, che accoglieranno queste parole in arrivo, chiediamo rigore e stupore. Di avere la severità di Socrate che continuamente sapeva di non sapere ed era, questa affermazione, tutt’altro che un atto di modestia ma, allo stesso tempo, di lasciarsi pure andare, mantenendo l’ilare meraviglia di Totò e Peppino sperduti a Milano perché, in definitiva, anche «noi, vogliamo sapere, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?»

Massimo Martino
Francesco Genitoni